lunedì 22 dicembre 2014

NINNA NANNA DI LA NOTTI DI NATALI - Enzo Rigoli -



Un augurio di Buon Natale a tutti i miei amici siciliani con questa bella Ninna Nanna di ignoto autore. 

Ninna nanna di la notti di Natali
Maria Vergini annacannu
a Gesù ch`é figghiu sò,
ci dicia accussì cantannu:
"Fai la ninna, fai la vo',
bedda rosa, biancu gigghiu,
fai la vo`, Gesuzzu figghiu!
Chi su' beddi `sti masciddi,
ch`é amurusa `sta vuccuzza,
chi su' duci `sti capiddi,
quantu é duci `sta facciuzza!
Lu me cori pi tia spinna,
fai la vo`, fai la ninna.
Figghiu beddu e picciriddu,
di `stu cori ardenti ciamma,
veramenti senti friddu,
veni, abbrazzati a la mamma.
Iu ti scrafu a lu me pettu,
fai la vo`, figghiu dilettu.
Quantu t`áppiru a purtari 
di rigali li pasturi,
tutti a tia li vogghiu dari
cu chiù affettu e cu chiù amuri.
Ora fatti un sunniceddu,
fai la vo`, Gesuzzu beddu".


Ninna nanna della notte di Natale
Maria Vergine cullando
Gesù, ch`é figlio suo,
gli diceva così cantando:
"Fai la ninna, dormi,
bella rosa, bianco giglio,
dormi, piccolo Gesù, figlio mio!
Come sono belle queste gote,
com`é amorosa questa bocca,
come sono dolci questi capelli,
quanto é dolce questo piccolo viso!
Il mio cuore s`inebria per te,
dormi, fai la ninna.
Figlio bello e piccolino,
di questo cuore ardente fiamma,
veramente senti freddo,
vieni, abbracciati alla mamma.
Io ti scaldo nel mio petto,
dormi, figlio diletto.
Quanti regali ti avranno
portato i pastori,
li voglio dare tutti a te,
con più affetto e con più amore.
Ora fatti un sonnellino,
dormi, bel Gesù bambino".

IL NATALE QUAND’ERO PICCOLA - Rosaria Lucia Nici -


Ogni  tanto riaffiorano i ricordi della mia infanzia.
Com’era bello il Natale.. Allora!
Ci riunivamo tutti a casa mia in compagnia dei nonni materni, Filippo e Sara, e degli zii e cugine che venivano da Catania per passare le feste insieme a noi. 
Con papà, allestivamo il presepe con cose semplici ed originali: per  l’esattezza con il muschio fresco, raccolto dagli alunni della sua classe, con una capanna  di legno, che lui stesso aveva costruito, e con pastorelli di terracotta molto caratteristici, che ancora lui, mio padre, aveva scelto con cura.
Addobbavamo l’albero con tante palline di vetro colorato, con stelle filanti e con luci, che ogni anno cambiavano formato, perché le trovavamo rotte: una volta erano a forma di angeli, un’altra a forma di regali, un’altra ancora a forma di candele e.. cosi via.
Che allegria, che gioia in quegli anni, ”In quei Natali”!! Anche se i problemi esistevano si respirava in casa, (ma anche fuori, la gente era diversa, “allora”) tanta, tanta serenità.
 Insomma, ci si voleva bene! Ci divertivamo e con  poco ed eravamo felici.
 Oggi, a distanza di tempo, mi sembra di sentire, di avvertire ancora le voci dei nonni, le risate argentine di noi bambini, la voce bonaria dei genitori e degli zii, l’atmosfera di quei tempi e … provo tanta, tanta Nostalgia.
Nostalgia … perché guardandomi attorno mi accorgo che adesso il Natale non è più sentito come prima. Siamo cambiati! La nostra società è cambiata! Si sono persi quasi tutti i valori!
Ma io credo che se confidiamo ancora nell’aiuto di Gesù Bambino, di Giuseppe e Maria, se li preghiamo con fervore possiamo ritornare ancora a rispettarci, a volerci bene incondizionatamente  come un tempo.

 Auguro , pertanto,  a tutti un  Natale , ricco di pace e di perdono, e un sereno e felice  2015. 


PENSIERO DI NATALE - Antonina Maria Orifici -


Gesù  che nasce:
porta speranza,
pace in ogni cuor.
Apri il cuore all' umiltà,
alla solidarietà,
dona te stessa. 
agli altri manda via il tuo egoismo,
sii tollerante,
dona dona, dona

questo è  il motto del giorno, che ogni essere cristiano dovrà  tener presente, in questa vita spericolata, piena di problemi e di sofferenze.

ANGOLO DELLA GASTRONOMIA: “I Crispeddi” - Marco Ferro -

Ad Ucria, in ogni casa, che rispetti le tradizioni della vigilia di Natale, non può mancare questa ricetta.
Semplice e festosa, richiede solo pazienza durante la preparazione dell’impasto (½ ora)… è molto divertente farlo con amici e parenti con i quali ci si può dare il cambio, appunto, nella fase del’impastare.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE
Kg. 1 di Farina
½ litro di latte
gr. 40 di lievito di birra
gr.100 di acciughe salate
gr.200 di ricotta fresca

½ lt. di olio extravergine, per un gusto più deciso, oppure, di semi per palati più delicati.
sale, pepe q.b.
Dopo aver lavato e diliscato le acciughe, sciogliere il lievito di birra nel latte tiepido e versarlo in una zuppiera insieme alla farina (tenere presente che il composto gonfierà, per cui , il recipiente dovrà essere ben capiente)
Lavorare con una forchetta, finché il composto non sarà perfettamente amalgamato.
Aggiungere un pizzico di sale e si continui a sbattere l’impasto per circa venti minuti.
Lasciarlo, quindi, riposare mettendolo da parte a lievitare per un’ora.
Versare in un tegamino l’olio e portarlo a bollore.
Riempire quindi un cucchiaio con una dose di pasta lievitata e al centro di esso mettere mezza acciuga ed un cucchiaino di ricotta, condita con sale e pepe.
Aiutandosi con un dito, cercare di chiudere il composto prima di versarlo nel tegamino a friggere.
Gonfierà, eccome se gonfierà!!!
Quando tutte le crespelle saranno cotte scolarle e adagiarle su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

e poi ……. Buon Natale!!!

PRESEPI ARTISTICI - Il Gruppo -

PRESEPI ARTISTICI
- Il Gruppo -
L’Associazione “Gruppo Culturale Ucriese Ranieri Nicolai” col patrocinio del Comune di Ucria e della Chiesa San Pietro Apostolo organizza una mostra de “I PRESEPI ARTISTICI”, giorno 22 dicembre 2014, inaugurazione nella sala consiliare alle ore 10.30.
Una mostra di dodici capolavori, dodici rappresentazioni dei luoghi della Natività curati nei particolari, tra immagini della tradizione e innovazioni artistiche sul tema natalizio, lavori minuziosi di hobbisti e amatori che con impegno e maestria hanno realizzato veri e propri capolavori dal maniacale dettaglio.
Il direttore artistico è Andrea Cipriano.
La “mostra dei presepi artistici” osserverà il seguente orari: da lunedì a venerdì h. 10.00 – 20.00; sabato e domenica h. 10.00 – 13.00 e h. 16.00 – 21.00. La mostra rimarrà aperta fino a martedì 6 gennaio 2015.
Il 24 dicembre 2014 nella piazza P. Bernardino di Ucria e nei vicoli del centro storico, si svolgerà il Presepe Vivente: “UN PRESEPE DENTRO IL PAESE, DENTRO AL TUA CASA”, alle ore 22.30.
Scene di vita quotidiana di un tempo, rivissute in un centro storico caratteristico, con i personaggi che si muovono all’interno di tema di riflessione sociale, cristiana e morale e sviluppano un presepe a copione e a percorso.
Il Presepe ha una particolarità, diventerà permanete: “Presepe dentro il tuo Paese, dentro la tua casa”; i personaggi saranno sostituiti da sagome con immagini alquanto suggestive e di bellezza.
Resterà visibile tutto il periodo natalizio, fino al 6 gennaio 2015.
DA VISITARE…

Vi aspettiamo…

Auguri dal Sindaco

Ucria, Natale 2014  
Cari e speciali amici de “La Cruna dell’Ago”

Vi sono grato per avermi chiesto di rivolgere un saluto e un augurio nella ricorrenza del S. Natale, anche se non vi nascondo una certa preoccupazione perché non mi è facile coordinare i tanti pensieri e sentimenti che fanno ressa nel mio cuore.
In punta di piedi e con grande rispetto, saluto, innanzitutto, con gioia e con orgoglio, come ucriese e come Sindaco, questa vostra iniziativa già straordinaria perché nell’insieme, in maniera trasparente e disinteressata, non per la realizzazione di un progetto “economico”(che per altro, sarebbe stato legittimo e meritevole di adeguata attenzione), ma per raccogliere e per rivivere una concezione della vita, direi un modo di sentire il dono della vita, come servizio da mettere a disposizione degli altri. Queste sono le sensazioni che conservo nella mente e nel cuore, non solo - e non tanto - per il ricordo, (ahimè non alimentato da frequentazioni abituali data la pesante differenza di età e la mia vita da emigrante…) che ho del caro e indimenticato Ranieri, ma per il ricordo che appunto nella mente e nel cuore – nel tempo hanno fissato le parole delle tante persone che lo conoscevano profondamente, e fra queste i miei figli.
Se questo è il terreno nel quale avete deciso di spandere i semi delle vostre intelligenze, del vostro sacrificio e - naturalmente - nel vostro gioioso impegno, io credo che il mio augurio non può che essere di speranza, di fiducia, di incoraggiamento nel raggiungimento degli obiettivi che vi siete prefissati e che già costituiscono, per il solo fatto di averli pensati, una fiaccola e una luce per il vostro amato paese.


Con affetto 
Peppino Lembo

La III a Uscita del GIORNALINO "La Cruna dell'Ago" del Gruppo Culturale Ucriese Ranieri Nicolai"